Che cos’è la mindfulness

Con il termine “mindfulness” si fa spesso un po’ di confusione, soprattutto negli ultimi anni, in seguito a una sua notevole notorietà dovuta alla ribalta dei media.
Alcuni si riferiscono alla mindfulness come a un’antica pratica meditativa e a un insieme di principi di origine buddhista, altri a una speciale meditazione consigliata dalla psicologia contemporanea e dalle guide al benessere, altri ancora immaginano che la mindfulness sia una tecnica che può essere appresa per star bene e superare lo stress o taluni problemi psicologici.
Sebbene vi siano sicuramente spunti di verità in tutte queste concezioni più o meno esplicite, in realtà, la migliore definizione di mindfulness è quella di Jon Kabat-Zinn, lo studioso che l’ha introdotta nella medicina ufficiale: prestare attenzione deliberatamente al momento presente con un atteggiamento non giudicante.
Come si vede, in questa definizione non si parla di buddhismo, non si parla di rilassamento, e non si parla di meditazione.

Una definizione di mindfulness

La mindfulness è una speciale attenzione aperta, non giudicante, a ciò che si percepisce nel momento presente, che può essere coltivata con una serie di strumenti, protocolli, programmi e terapie psicologiche, chiamati nel loro insieme Mindfulness Based Interventions (MBI), considerati dalla medicina e dalla psicologia contemporanea gli interventi più interessanti e promettenti per la salute mentale degli ultimi venti anni.

la mindfulness è dunque un innovativo approccio alla salute mentale che ha innescato dei cambiamenti profondi nella psicoterapia contemporanea. La terapia cognitivo comportamentale, in special modo, ha integrato questa innovazione nel suo modello e per questo è chiamata attualmente Terapia Cognitivo Comportamentale di Terza Generazione.

A cosa serve la mindfulness

La pratica quotidiana della mindfulness, sia intesa come meditazione, sia come apertura alla propria esperienza anche nei momenti difficili di disagio emotivo, migliora la resilienza, cioè la capacità di affrontare lo stress e le difficoltà, migliora la capacità di conoscere se stessi, riduce la tendenza a stabilire dei vincoli rigidi e pretese irrazionali su se stessi, aiuta a uscire da talune trappole mentali che generano inutile sofferenza, aiuta ad essere più benevolenti con se stessi e con gli altri, migliorando le relazioni, riduce la tendenza al rimuginio e alla depressione.

Queste  prerogative hanno una straordinaria utilità in psicoterapia, ma sono di grande impatto anche in altri ambiti: il lavoro, le relazioni, le condizioni stressanti.

La mindfulness si può apprendere partecipando a corsi di introduzione (come l’MBSR o l’MBCT) condotti da professionisti esperti, e con le psicoterapie basate sulla mindfulness, come l’Acceptance and Commitment Therapy.

Che cos’è l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT)

Il modello più affermato e comprensivo di terapia cognitiva di terza generazione si chiama Acceptance and Commitment Therapy (detta in breve ACT). L’ACT integra gli strumenti della terapia cognitivo comportamentale tradizionali e più efficaci in una visione profondamente influenzata dalla ricerca sulla mindfulness, dalla sua pratica, e da un modello del linguaggio chiamato Relational Frame Theory.

ACT significa: terapia dell’accettazione (Acceptance) e impegno (Commitment) i due elementi essenziali della salute mentale. La salute mentale (chiamata anche flessibilità psicologica) consiste infatti nell’apertura al proprio mondo interiore (invece della chiusura, del rifiuto e della lotta contro se stessi che caratterizzano i problemi psicologici) e nell’impegno in direzione dei propri valori e delle priorità della vita (invece del ritiro e della rinuncia, tipici dei problemi psicologici).

In questo video descrivo la storia e i principi della mindfulness, e guido una semplice meditazione che può aiutare a comprendere in modo pratico e diretto il significato del termine.

Mindfulness Based Stress Reduction Online

Videocorso del protocollo MBSR con Marco Tosi

Un modo intelligente, pratico e economico per apprendere tutte le meditazioni del più noto protocollo di mindfulness utilizzato al mondo, con la guida sapiente di uno dei maggiori esperti italiani.

Mindful
Self
Compassion
(MSC)

 

MSC Teacher Training 2020 (Teacher Training per la Mindful Self Compassion) 

Responsabile scientifico Marco Tosi, trainer, docente e uno dei massimi esperti italiani di Mindful Self Compassion, con Chris Germer
e Marta Alonso Maynar i punti di riferimento internazionali della MSC, dal al 13 aprile 2020.

Vai alla pagina: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfCEGXLbP1on6CslxdSTZADF7BaWqhokRLpLiuByZjvHuPOIQ/viewform

Incontri in videoconferenza per tutti

Pratica emergente della mindfulness, la Mindful Self Compassion (MBS) è particolarmente apprezzata per la sua incisività nel migliorare l'autostima, le relazioni interpersonali, la capacità di fronteggiare le difficoltà e lo stress.

Gli incontri periodici a cadenza bimestrale sono eventi autonomi, a se stanti, durano due ore ciascuno, con meditazioni guidate, condivisioni e interventi personalizzati del trainer, e sono ideali per chi cerca una introduzione alla MBS senza volersi impegnare in un corso strutturato.

Pertanto è possibile partecipare a uno solo o più incontri, modulando l'impegno in funzione del proprio interesse e le proprie necessità, in modo completamente libero.

Gli incontri si tengono su Zoom, una piattaforma professionale per le videconferenze, ad alta interattività, estremamente facile da usare con qualsiasi computer, tablet o cellulare.

Il costo di ciascun incontro è di 35 euro.

L'ultimo incontro si è tenuto martedì 14 maggio 2019 dalle 18:30 alle 20:30. Il prossimo incontro sarà comunicato in questa pagina e tramite newsletter.

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