Mindful Self Compassion

di Marco Tosi

Cosa vuol dire Self Compassion

Il temine compassion (compassione) deriva dal latino cum patior (soffro con) e significa partecipare alla sofferenza dell’altro.

La compassione non è pietà, ma una partecipazione attiva alla sofferenza che implica il desiderio di alleviarla e prendersi cura di chi soffre.

L’espressione self compassion (compassione per se stessi) assume la possibilità e il vantaggio di sperimentare compassione per se stessi, allo stesso modo in cui è possibile sviluppare compassione per gli altri, e significa dunque desiderare il proprio benessere e  prendersi cura di sé.

Perché è importante la self compassion

Per quanto strano possa apparire, è più facile prendersi cura degli altri che di se stessi. Questa difficoltà è dovuta alla tendenza ad essere spietatamente severi, critici e giudicanti con se stessi, invece che aperti, benevolenti, propositivi, in una sola parola compassionevoli.

Il desiderio di prendersi cura e di aiutare in qualche modo chi sta soffrendo è spontaneo e significa anche offrire comprensione e gentilezza agli altri quando sbagliano, invece che giudicarli con durezza. Quando proviamo compassione (e non semplicemente pietà) per un’altra persona, questo significa che ci rendiamo conto che sofferenza, errori e imperfezioni fanno parte di una esperienza umana comune e condivisa. “Proprio come capita anche a me…”

La Self-Compassion aiuta a superare la tendenza tipica dei momenti difficili a criticarci come se fossimo inutili, o fallimentari, o non desiderabili, o inadeguati o colpevoli, e implica dunque un atteggiamento verso noi stessi di comprensione e di sostegno. Invece di ignorare il nostro stesso dolore con un’alzata di spalle, la Mindful Self Compassion ci insegna a fermarci e dire: “è proprio difficile questo momento! …Come posso prendermi cura di me e darmi un po’ di conforto ora?”.

invece di giudicarci e criticarci per tutti i nostri errori e per tutti i comportamenti inadeguati, la self-compassion ci insegna ad essere gentili e comprensivi con noi stessi, proprio quando siamo messi di fronte ai nostri sbagli e fallimenti.

Quando abbiamo a cuore il nostro benessere, possiamo sentirci motivati ad assumere abitudini più salutari – quelle che ci fanno stare bene e che ci rendono felici.

Cosa ancora più importante, provare compassione significa onorare ed accettare la nostra umanità. Le cose non vanno sempre per il verso giusto. Andiamo incontro a frustrazioni e a perdite, ci capiterà di sbagliare, sbatteremo contro i nostri limiti e non saremo mai all’altezza dei nostri ideali. Questa è semplicemente la condizione umana, una realtà che appartiene a tutti noi. Quanto più riusciremo ad aprire il cuore a questa realtà senza combatterla in continuazione, tanto più saremo in grado di provare compassione per noi stessi e per tutti gli esseri umani. E saremo in grado di cambiare in meglio.

Come si pratica la Self Compassion

La pratica della Mindful Self Compassion non è molto diversa dalla pratica della mindfulness in quanto deriva dalla mindfulness e in quanto un aspetto fondamentale della mindfulness è la self compassion.

Tuttavia, è davvero unico il modo in cui la self compassion metta in evidenza ed esalti gli aspetti di apertura e benevolenza impliciti nella mindfulness.

Per praticare la self compassion è molto utile partecipare a un corso o a incontri tenuti da un insegnante esperto. Una volta introdotti alla pratica, diventa più facile seguirla autonomamente o con l’aiuto di guide audio.

Per avere una introduzione alla Mindful Self Compassion considera la possibilità di seguire uno o più incontri che tengo in videoconferenza appositamente congegnati per fornire una chiave di accesso alla pratica.

Mindful
Self
Compassion
(MSC)

 

Incontri in videoconferenza con Marco Tosi

Marco Tosi è trainer, docente e uno dei massimi esperti italiani di Mindful Self Compassion.

Pratica emergente della mindfulness, la Mindful Self Compassion (MBS) è particolarmente apprezzata per la sua incisività nel migliorare l'autostima, le relazioni interpersonali, la capacità di fronteggiare le difficoltà e lo stress.

Gli incontri periodici a cadenza bimestrale sono eventi autonomi, a se stanti, durano due ore ciascuno, con meditazioni guidate, condivisioni e interventi personalizzati del trainer, e sono ideali per chi cerca una introduzione alla MBS senza volersi impegnare in un corso strutturato.

Pertanto è possibile partecipare a uno solo o più incontri, modulando l'impegno in funzione del proprio interesse e le proprie necessità, in modo completamente libero.

Gli incontri si tengono su Zoom, una piattaforma professionale per le videconferenze, ad alta interattività, estremamente facile da usare con qualsiasi computer, tablet o cellulare.

Il costo di ciascun incontro è di 35 euro.

Prossimo incontro: martedì 14 maggio 2019 dalle 18:30 alle 20:30

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