Da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria da coronavirus, oltre ai comprensibili timori per se stessi e i propri familiari, si è fatta strada una maggiore consapevolezza che i nostri comportamenti hanno un grande impatto nelle comunità in cui viviamo.

Si radicano inconsuete abitudini come salutarsi senza baci e abbracci, presentarsi senza strette di mano, disinfettare superfici, e calibrare con maggiore attenzione la frequentazione di posti affollati.

Lo scopo di questi comportamenti è evidente a tutti: non solo ridurre i rischi di un proprio contagio, ma anche contribuire a ridurre i rischi del contagio degli altri!

È forse la prima volta nella storia moderna in cui, in un tempo record, si sono stabiliti nuovi standard di comportamento sociale condivisi da tutta la comunità.

Forse è per questa ragione che è molto più diffusa anche la consapevolezza della centralità della sanità pubblica e più  in generale della scienza alla quale (con poche eccezioni) ci stiamo affidando.

Allora forse è venuto anche il momento di parlare di un processo in grande sviluppo, sebbene poco conociuto: la telemedicina e, in particolare,  per quel che ci riguarda, la psicologia e la psicoterapia online, mai  così appropriata come in questo momento in cui misurare la necessità effettiva di contatti sociali è sottposta a continua valutazione.

ma il nuovo impulso che stanno assumendo la telemedicina e la psicoterapia a distanza non è solo una componente importante di una visibile emergenza sanitaria, è un vero progresso a tutto campo.

Poter usufruire di servizi sanitari qualificati senza doversi muovere da casa, può contribuire a migliorare in modo significativo la qualtà e la penetrazione di  un’assistenza altrimenti impensabile.

Come dicevamo, la telemedicina è infatti una branca sanitaria in grande sviluppo con una intensa attività di ricerca e di attenzione da parte della comunità scientifica.

Pensate un po’ al monitoraggio di malati, anziani, bambini, che dovrebbero affrontare costosi e problematici spostamenti, oppure all’accesso a servizi di qualità che non richiedano il contatto fisico di un professionista.

A distanza ci si può guardare, ci si può parlare, si possono leggere risultati di esami, si possono monitorare parametri importanti rilevati con nuovi potentissimi strumenti,  si possono stringere e tenere veri contatti umani.

È possibile inoltre accedere a interventi qualificati localizzati in aree distanti dalla propria abitazione, quando non vi sia il tempo, il denaro, o la possibilità, per qualsiasi ragione, di spostarsi.

Per questa ragione sono entusiasta di partecipare a un progetto di psicoterapia online in collaborazione con Ecomind sulla piattaforma https://consulenze.ecomind.online/psicologia