Terapie basate sulla mindfulness

di Pietro Spagnulo

In questo articolo descriveremo alcune modalità generali di utilizzazione della mindfulness in psicoterapia.

Utilizzazione aspecifica della mindfulness

La prima modalità consiste semplicemente nell'esercitare un'attenzione più consapevole di se stessi, del paziente e della relazione terapeutica, nel contesto della terapia, indipendentemente dal tipo di terapia che si stia utilizzando. Ad esempio, un terapeuta può diventare più attento e più presente anche nel momento in cui stia adottando degli schemi terapeutici strettamente cognitivisti, o psicodinamici. Questo tipo di utilizzazione della mindfulness non modifica dunque il setting, ma migliora le capacità del terapeuta di "sentire" se stesso, di esercitare empatia e presenza per il paziente, e per percepire la qualità della relazione. Questo aspetto di utilizzazione della mindfulness può essere considerato in un certo senso aspecifico e consente di di essere in sintonia con le difficoltà e le risorse dei clienti. Inoltre, in questo contesto la mindfulness è anche un potente antidoto al burn-out cioè alla ben nota tendenza a subire gli effetti negativi del lavoro continuativo con la sofferenza.

Integrazione della mindfulness nel contesto terapeutico

La mindfulness si presta ad una feconda integrazione all'interno del contesto terapeutico in quanto allena alcune capacità cognitive fondamentali, come l'attenzione al momento presente, la capacità di considerare i pensieri in quanto pensieri, e l'esercizio di sempre maggiori spazi di libertà e di scelta. Questo livello di intervento si integra piuttosto naturalmente con la terapia cognitivo comportamentale. Tuttavia, per molti autori l'introduzione della mindfulness all'interno del contesto terapeutico ha dato luogo ad un vero cambiamento di paradigmi, al punto di non poter più parlare di integrazione, ma di modifica dell'intervento terapeutico. Per questa ragione si parla di terapia cognitivo comportamentale di terza generazione. Uno degli approcci più interessanti di terapia cognitivo comportamentale di terza generazione è l'Acceptance and Commitment Therapy (ACT)

Protocolli

Due protocolli di intervento interamente basati sulla mindfulness sono ritenuti particolarmente importanti per i numerosi studi clinici che ne hanno documentato l'efficacia, soprattutto per la depressione. I due protocolli attualmente noti sono la Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR), la Mindfulness Based Cognitive Therapy for depression (MBCT). Questi programmi sono utilizzati per alcuni disturbi fisici e lo stress (MBSR) e per la depressione (MBCT). In particolare il secondo protocollo, l'MBCT, ha dimostrato una grande utilità per la prevenzione delle ricadute della depressione, mediamente del 50%, ma fino all'80% per chi ha avuto più di tre episodi depressivi. Tali risultati hanno indotto le più grandi organizzazioni mondiali della salute ad includere l'MBCT tra le terapie raccomandate per la depressione nelle linee guida per i sistemi sanitari governativi.