Psicoterapia dell'ansia e panico guide pratiche

Psichiatra, psicoterapeuta ACT, docente di terapia cognitivo comportamentale, fondatore e responsabile scientifico dell'Istituto per le Applicazioni della Mindfulness alla psicoterapia e la medicina.
Leggi tutto

Centri IAM

Psicoterapia dell'ansia e panico

Gruppo: 

L'ansia è una manifestazione ubiquitaria dei problemi emotivi e praticamente di tutte le condizioni di difficoltà della vita.

Si tratta infatti di una reazione di allarme che può essere attivata da qualsiasi situazione o evento percepito come "pericoloso".

Esistono tuttavia alcune condizioni caratterizzate da una prevalenza di ansia, apparentemente ingiustificata o esagerata, come l'ansia generalizzata, la fobia sociale e disturbo di panico.

Cosa rende queste condizioni problematiche? Quali sono le cause? E come si curano?

Le ipotesi più accreditate dalla ricerca contemporanea considerano i problemi d'ansia dei fenomeni di origine bio-psico-sociale, cioè determinati non da una sola causa, ma da un insieme di circostanze biologiche, psicologiche e sociali.

Fortunatamente, dal punto di vista del trattamento, sappiamo che è possibile modificare in modo rilevante la risposta di allarme agendo sia sugli aspetti cognitivi, sia sulla reazione emotiva e corporea.

La terapia raccomandata dalle linee guida internazionali per i disturbi d'ansia e in particolare per il Disturbo di Panico e la Fobia sociale è la terapia cognitivo comportamentale che mira non solo a pensare in modo più realistico, ma anche a interrompere circoli viziosi neuro-fisiologici.

Negli ultimi quindici anni la terapia cognitivo comportamentale ha attraversato un profondo processo evolutivo che ha condotto alla terapia cognitivo comportamentale di terza generazione.

Le sue più importanti novità sono l'integrazione della mindfulness e gli studi sperimentali sul linguaggio e sulla sua influenza nel comportamento umano. 

L'Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è probabilmente la più interessante e completa psicoterapia di terza generazione che integra la mindfulness e i suoi principi in un percorso che è contemporaneamente pragmatico, intensivo, breve e profondo, ed è particolarmente indicata per i disturbi di ansia e per il disturbo di panico anche grazie alla sua attenzione alle tecniche dette di defusione in grado di agire sulla reazione di allarme. (http://psycnet.apa.org/journals/ccp/80/5/750/).

La mindfulness e l'ACT per il panico

Una delle ragioni del successo della terapia cognitivo comportamentale è la constatazione che qualsiasi siano i significati originari e personali attribuiti a specifiche situazioni di tipo claustrofobico (gallerie, aerei, mezzi pubblici, traffico) o agorafobico (piazze, autostrade, allontanamento da punti di sicurezza, viaggi, etc.), o sociali (paura di mostrare segni di ansia) alla fine si instaura il medesimo circolo vizioso in cui i segni di ansia e allarme diventano a loro volta motivo di allarme. In altri termini chi soffre di questo disturbo è in ansia all'idea di stare in ansia, con due possibili effetti:

amplificazione dell'ansia, fino a uno stato di panico, oppure l'evitamento di posti e situazioni in cui si teme di poter avere ansia.

In entrambi i casi è necessario interrompere il circolo vizioso grazie a una migliore regolazione del proprio stato di allarme.

Per fare questo la ricetta del programma cognitivo comportamentale prevede tre ingredienti fondamentali:

1. apprendere a calmarsi, uscendo dal coinvolgimento della propria immaginazione che si comporta come una realtà virtuale catastrofica, e ritornando in contatto con la realtà del presente.

2. familiarizzarsi con la propria reazione di allarme in modo da superare alcune paure catastrofiche associate con i segni di allarme (tachicardia, tensione muscolare, sensazione di fame di aria, pseudovertigini, etc.) che vengono sistematicamente interpretati come prodromi di uno stato di panico incontrollabile.

3. rinunciare progressivamente all'evitamento sperimentando esposizioni sempre più estese e durature alle situazioni temute.

Il programma di mindfulness e ACT per il panico è un trattamento di gruppo sviluppato da Pietro Spagnulo nell'arco di oltre quindici anni di lavoro clinico di gruppo per il Disturbo di Panico e ansia sociale che include tutti e tre gli obiettivi descritti, mirando al progressivo dissolvimento dei tipici circoli viziosi in cui, come abbiamo visto, l'ansia diventa a sua volta fonte di ansia (la cosiddetta paura della paura), e l'evitamento diventa fonte di frustrazione e riduzione dell'autostima.

Il programma si svolge riproponendo a ogni incontro per ciascun partecipante quattro processi terapeutici fondamentali: accogliere i propri pensieri e le proprie emozioni, tornare al presente, osservare e defondere.

Accogliere i pensieri e le emozioni

L'accettazione è uno dei cardini dei programmi terapeutici basati sulla mindfulness e si basa sulla constatazione che è impossibile apprendere a regolare meglio le proprie emozioni senza averci in qualche modo a che fare. Accogliere i propri pensieri in quanto pensieri, e le proprie emozioni in quanto emozioni, è un processo fondamentale per la salute mentale. Il paradosso è che è possibile affrancarsi dalle proprie paure solo se è possibile mettersi in contatto con esse. Si pensi al processo di addestramento di un cavallo, ad esempio. Come è possibile insegnargli qualcosa senza stabilire una buona relazione? Allo stesso modo, non è possibile regolare le proprie emozioni senza stabilire con esse un buon rapporto consapevole e flessibile. Al contrario, invece, la caratteristica costante del Disturbo di Panico è una relazione ostile e rigida con l'ansia e la paura. 

Tornare al presente

Una caratteristica costante dei problemi emotivi è la tendenza a perdersi nei propri pensieri perdendo il contatto con la realtà presente. Nel Disturbo di Panico, l'allenamento a tornare al presente, a osservare con i propri sensi ciò che vive nel momento, è indispensabile per ridimensionare progressivamente il coinvolgimento nelle proprie paure e immaginazioni catastrofiche.

Osservare

Un'atra caratteristica comune dei problemi emotivi è la tendenza a essere molto critici nei confronti del proprio disagio. Il disagio viene considerato un ostacolo, un nemico da eliminare o controllare, e ciò comporta un rifiuto di tutti i pensieri, le emozioni e le sensazioni collegate con quel disagio. Tuttavia, questo attaggiamento è proprio ciò che amplifica il disagio e rende difficile il suo superamento. Per superare il problema è indispensabile assumere un atteggiamento più osservativo nei confronti dei propri pensieri, emozioni e sensazioni. Ad esempio, la tendenza a vivere i segnali corporei di ansia (tachicardia, respiro corto, tensioni o tremori muscolari, vuoto alla testa, sensazioni vertiginose, etc.) a loro volta come segnali pericolosi, non fa altro che amplificare la reazione di allarme e aggiunge nuova frustrazione e caduta dell'autostima perché non si riesce a liberarsene.

Defondere

Apprendere a riconoscere i propri pensieri, a distinguersi dai propri pensieri è un passo fondamentale per ridimensionare il coinvolgimento e divenire meno "creduloni" nei confronti delle anticipazioni catastrofiche che caratterizzano il panico. Ad esempio, l'idea di avere un grave malore, di svenire, di impazzire o di perdere il controllo prendono tipicamente il sopravvento nelle persone che soffrono di Disturbo di panico, inducendo all'evitamento, a prendere invadenti e diffuse precauzioni o cercare rassicurazioni. Apprendere invece a riconoscere i propri pensieri come pensieri consente di osservare più lucidamente la realtà e mettere una piccola, ma indispensabile distanza con la propria immaginazione catastrofica.

Come si partecipa al programma di mindfulness per il panico

Sono attive due versioni del corso: in aula (a Roma, via degli Scipioni 245) e in videconferenza interattiva per chi non vive a Roma o non può raggiungere la città con frequenza settimanale. Il programma in videoconferenza e la sua efficacia sono esattamente sovrapponibili a quelli del programma svolto in aula.

Per partecipare al programma è necessario effettuare il Mini Test per la Salute Mentale online, e prenotare una intervista preliminare gratuita alla pagina ecomind.online/learning/booking/5/request/

Informazioni dettagliate sul programma in videconferenza.

Per ulteriori informazioni contattare il Dott. Pietro Spagnulo all'indirizzo pspagnulo@gmail.com

Libri & ebook consigliati

Corsi

Il protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) ONLINE, per apprendere la mindfulness comodamente a casa con Marco Tosi, uno dei più autorevoli docenti di Mindfulness Based Interventions. Con video, audio, slide. Disponibile anche modulo ECM con 5 crediti formativi.

Il primo corso ONLINE completo sull'Acceptance and Commitment Therapy realizzato in Italia, costantemente aggiornato con le nuove acquisizioni per comprendere i principi metodologici e tecnici con cui impostare il trattamento o integrare il proprio setting con l'approccio ACT. Seconda edizione

Innovativo corso psicoeducazionale online per tutti sul Disturbo di Panico: in cosa consiste, come nasce, quali sono i sintomi e, soprattutto, cosa bisogna fare per superarlo.
Include una parte on-demand sempre disponibile e tutoraggio in videoconferenza. Con modulo di accreditamento (5 crediti formativi) ECM per medici e psicologi.

Corso FAD per psicoterapeuti, psicologi, psicoterapeuti età evolutiva

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT, in italiano “Terapia basata sull’accettazione e l’impegno”,   Hayes, Strosahl & Wilson, 1999), propone un atteggiamento verso il dolore e verso la vita radicalmente diverso: ogni persona sperimenta la sofferenza.

Programma di mindfulness e ACT live in videoconferenza per il disturbo di panico.

Gli incontri in videoconferenza sono tenuti da Pietro Spagnulo e sono basati sul lavoro clinico basato sulle più recenti acquisizioni per il trattamento del panico tenuto a Roma da oltre 15 anni.

La mindfulness e l'ACT (Acceptance and Commitment Therapy) sono gli approcci cognitivo comportamentali più avanzati per risolvere il problema del panico e l'ansia anticipatoria.

La mindfulness non è solo una tecnica, ma un'abilità umana che può essere approfondita ed estesa, e approfondire la mindfulness significa, in fin dei conti, approfondire la conoscenza di se stessi, migliorare la qualità della propria vita e acquisire strumenti per affrontare le difficoltà emotive e lo stress.
Per questa ragione, una parte essenziale del lavoro con la mindfulness si svolge con il tutoraggio di una persona esperta che conduca l'inquiry, cioè la difficile arte di ricavare valore e conoscenza dalla propria esperienza di meditazione.

Un corso online gratuito su come calmarsi durante un attacco di panico, di Pietro Spagnulo.

Il trattamento del Disturbo di Panico basato sulla mindfulness e le terapia di terza generazione include diversi aspetti, tra cui la defusione e l'esposizione.

Sei ore di supervisione ACT in videoconferenza (suddivise in 3 incontri di 2 ore ciascuno) con Pietro Spagnulo.

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è uno dei più avanzati e fecondi approcci di terapia cognitivo comportamentale detti di “terza generazione”.

L’ACT si basa su:
1. La Relational Frame Theory, un modello del comportamento umano che supera alcuni limiti del cognitivismo e del comportamentismo.
2. Un rigoroso approccio scientifico ed epistemologico chiamato Contextual and Functional Psychology.
3. La mindfulness.

L'interazione con un istruttore qualificato è indispensabile per essere introdotti alla pratica della mindfulness o per approfondirne la conoscenza e le possibilità.

Il tutoraggio online consente una comoda consultazione di istruttori di grande competenza e esperienza anche se distanti dalla città in cui si abita.

L'Acceptance and Commitment Training è un corso di crescita personale basato sulla mindfulness e l'ACT - l'approccio più avanzato della terapia cognitivo comportamentale - per risolvere difficoltà emotive come l'ansia, il panico, la fobia sociale e i problemi di autostima.

Webinar con partecipazione del pubblico in aula, organizzato dall'Ordine degli Psicologi della Lombardia, con Pietro Spagnulo e Stefano Marchi di introduzione alla mindfulness nella psicoterapia contemporanea. Con dibattito finale a cui è possibile intervenire anche da casa. Iscriviti subito all'indirizzo http://www.opl.it/evento/19-10-2015-Webinar-Mindfulness-introduzione-e-a...

La psicoeducazione (educazione al disturbo, del paziente ed eventualmente dei suoi familiari) è stata sempre una componente fondamentale della terapia cognitivo comportamentale, al punto da divenire in se stessa un formidabile strumento terapeutico con una sua propria misurabile efficacia (Falloon, Liberman).

Apprendere la mindfulness è una esperienza intima di grande profondità che è fortemente influenzata dalla lingua utilizzata per comunicare con il trainer.

Quando si vive lontani dall'Italia, anche se si conosce molto bene la lingua del paese in cui si vive e lavora, l'esperienza di apprendimento della mindfulness può essere molto facilitata e approfondita dalla utilizzazione della madre lingua.

Parte del lavoro con la mindfulness ha a che fare con la scoperta di pensieri, emozioni e sensazioni che vengono intimamente riconosciuti e "nominati" in italiano.

Consulenza individuale in Acceptance and Commitment Training, la versione più aggiornata di lavoro personale con la mindfulness e l'ACT per superare le forme più diffuse di disagio emotivo (ansia, panico, DOC e problemi correlati allo stress e l'autostima).

Per richiedere una consulenza online, seleziona e contatta un consulente alla pagina consulenti online.